Andrea Bolognesi è uno dei finalisti della prima edizione del BMA - Bologna Musica d’Autore. In attesa della proclamazione del vincitore ufficiale durante la serata finale del 7 ottobre - presso il teatro “Il Celebrazioni” di Bologna, lo abbiamo intervistato per conoscerlo meglio.

Come nasce la tua passione per il pianoforte?

Ho cominciato a studiare il pianoforte da bambino, presso la scuola di musica "G. Rossini" di Cervia (RA). Stando ai racconti dei miei genitori, sin da piccolissimo dimostravo uno spiccato senso del ritmo, dimenandomi a tempo di musica. L'avermi permesso di studiare uno strumento ha sicuramente agevolato la possibilità che questa propensione si sviluppasse e si connaturasse definitivamente in me. Col passare del tempo, crescendo io stesso grazie alle esperienze di vita e a numerosi ascolti, il semplice rapporto di studio tra me e lo strumento si è evoluto in qualcosa di molto più intenso, libero e creativo. Tutt'ora considero il pianoforte una sorta di prolungamento, non solo dei miei movimenti, ma anche del mio carattere, l'interlocutore privilegiato a cui racconto me stesso, scandagliando con le sue armonie le profondità della mia anima. Quello che abbiamo raggiunto oggi è di certo un legame molto solido, che coinvolge mente e corpo, emozioni e melodia.

Quali sono i tuoi autori di riferimento del passato e quelli del presente?

Per quanto la musica mi accompagni costantemente, di solito fatico a trovare particolari artisti da innalzare a miti o autentici punti di riferimento. Mi spiego, ascolto da sempre tanti generi diversi, passando con agilità da Battisti agli Slipknot, da Stevie Wonder ai Nirvana, da Carmen Consoli agli Incubus. Sono convinto che, ad ogni ascolto, sia inevitabile "rubare", più o meno consapevolmente, alcuni frammenti dagli artisti che apprezziamo, ma la vera sfida consiste nel fare propri questi input, rielaborarli e generare qualcosa di nuovo, originale, unico e riconoscibile. Per quanto propongano musica diversa dalla mia, in questi ultimi anni, nel panorama italiano, ho trovato personali e interessanti artisti emergenti come Andrea Nardinocchi, Ghemon e Levante.

Com’è stata la tua esperienza al BMA?

Finora, l'esperienza al BMA - Bologna Musica D'Autore è stata per me estremamente interessante, non solo per la cordialità e professionalità dimostrata dall'intero personale di Fonoprint o per l'attrezzatura di ottimo livello messa a disposizione durante le selezioni, ma anche e soprattutto per l'effettivo desiderio, dimostrato da Leo Cavalli e dalla giuria, di dare spazio in primo luogo alle canzoni, prestando grande attenzione, oltre al lato commerciale, alla comunicabilità dei testi, alle sfumature e alle emozioni create, ricercando e avvalorando dunque tutti quegli aspetti che concorrono a definire la musica d'autore.

Chi siamo

Con uno staff altamente qualificato e la disponibilità di due studi di registrazione, due studi di mastering, uno studio di montaggio video/authoring ed un service audio/video recording live, Fonoprint è in grado di supportare integralmente la realizzazione di un progetto audio/video, curandone ogni fase di lavoro con passione ed esperienza.





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